Parigi, SEN e l’anno che verrà

L’anno appena trascorso è stato un anno importante e ricco di eventi per il settore energetico internazionale, nazionale e per Cogenpower.

Il 2017 si è infatti aperto con uno scenario energetico nuovo: 8 settimane prima, il 4 Novembre 2016, a Parigi l’UE ha formalmente ratificato l’accordo di Parigi, il primo giuridicamente vincolante, che prevede una serie di iniziative per la riduzione delle emissioni responsabili dell’effetto serra e dell’alterazione del clima.

Risultati immagini per accordo di parigi sul clima

I governi hanno in estrema sintesi concordato di:

  • mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine, puntando  a limitare l’aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo nel più breve tempo possibile, pur riconoscendo che per i paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo
  • procedere successivamente a rapide riduzioni in conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili.

Significativo in questo contesto l’approvazione da parte del Governo Italiano della Strategia Energetica Nazionale (SEN) in linea con l’accordo di Parigi.

Risultati immagini per SEN2017

Fra i target quantitativi previsti dalla SEN:

  • efficienza energetica: riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030
  • fonti rinnovabili: 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 17,5% del 2015;  in termini settoriali, l’obiettivo si articola in una quota di rinnovabili sul consumo
    • elettrico del 55% al 2030 rispetto al 33,5% del 2015; in una quota di rinnovabili sugli usi termici del 30% al 2030 rispetto al 19,2% del 2015; in una quota di rinnovabili nei
    • trasporti del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015
  • riduzione del differenziale di prezzo dell’energia: contenere il gap di costo tra il gas italiano e quello del nord Europa (nel 2016 pari a circa 2 €/MWh) e quello sui prezzi dell’elettricità rispetto alla media UE (pari a circa 35 €/MWh nel 2015 per la famiglia media e al 25% in media per le imprese)
  • cessazione della produzione di energia elettrica da carbone con un obiettivo di accelerazione al 2025, da realizzare tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali
  • razionalizzazione del downstream petrolifero, con evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del GNL nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei  derivati dal petrolio
  • verso la decarbonizzazione al 2050: rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050
  • raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021
  • promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa
  • nuovi investimenti sulle reti per maggiore flessibilità, adeguatezza e resilienza; maggiore integrazione con l’Europa; diversificazione delle fonti e rotte di approvvigionamento gas e gestione più efficiente dei flussi e punte di domanda
  • riduzione della dipendenza energetica dall’estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 (rapporto tra il saldo import/export dell’energia primaria necessaria a coprire il fabbisogno e il consumo interno lordo), grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

Per raggiungere questi obiettivi il progetto SEN richiederà 175 miliardi di euro di investimenti al 2030 così suddivisi:

  • 110 miliardi per l’efficienza energetica
  • 35 miliardi per fonti rinnovabili
  • 30 miliardi per reti e infrastrutture

Evidentemente si tratta di una trasformazione epocale che nonostante le migliori intenzioni si svilupperà secondo un percorso non sempre lineare ma il fatto positivo è che il Governo si è aggiunto agli operatori come Cogenpower che da decenni portano avanti progetti di efficienza energetica, di reti infrastrutturali come il teleriscaldamento e con questa mossa provocherà nei prossimi anni sicuramente un cambio culturale anche nella società e nel sistema Paese a livello nazionale ed internazionale.

Per queste ragioni riprenderemo tutti nel 2018 con più entusiasmo sapendo che oramai la strada è tracciata e che indietro non si torna: l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e le infrastrutture del futuro, oltre alla mobilità sostenibile ed alla decarbonizzazione, ci garantiranno un futuro più sostenibile.

 

Written by Dr Francesco Vallone

CEO innovativo e pieno di risorse

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