Automazione ed efficienza energetica

Cogenpower offre ai suoi clienti la possibilità di usare l’automazione a servizio dell’efficienza energetica riuscendo in questo modo ad offrire delle soluzioni di prodotto e di processo con un alto impatto di prestazioni in termini di risparmio di energia.

Molte altre aziende infatti si presentano come integratori di sistema (ovvero system integrator): operatori capaci di assemblare diversi prodotti di diversi o simili fornitori come caldaie, pompe di calore, cogeneratori, pannelli radianti, quadri elettrici ed apparati di misura e di distribuzione di energia per realizzare una soluzione custom per il cliente.

Locale

Tuttavia, queste stesse aziende non hanno al loro interno le risorse e le capacità per integrare il sistema non solo per farlo funzionare in maniera coerente ma soprattutto per fare efficienza energetica riducendo il consumo di energia del cliente facendogli risparmiare sul costo della bolletta.

La ragione di questa carenza sta proprio nell’assenza di adeguate risorse, capacità e conoscenze nel settore dell’automazione industriale: questo know-how sta diventando sempre più fondamentale e distintivo nel settore energetico e dell’efficienza energetica.

CabinaElettricachiusa

Cogenpower ha puntato su questa specialità oramai da anni e ha realizzato diversi progetti di automazione industriale a servizio dell’efficienza energetica e pertanto si è distinta dalla concorrenza realizzando questi progetti sia in formula ESCO che in formula EPC.

Contattaci subito per discutere il tuo progetto con un esperto del settore.

Parigi, SEN e l’anno che verrà

L’anno appena trascorso è stato un anno importante e ricco di eventi per il settore energetico internazionale, nazionale e per Cogenpower.

Il 2017 si è infatti aperto con uno scenario energetico nuovo: 8 settimane prima, il 4 Novembre 2016, a Parigi l’UE ha formalmente ratificato l’accordo di Parigi, il primo giuridicamente vincolante, che prevede una serie di iniziative per la riduzione delle emissioni responsabili dell’effetto serra e dell’alterazione del clima.

Risultati immagini per accordo di parigi sul clima

I governi hanno in estrema sintesi concordato di:

  • mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine, puntando  a limitare l’aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo nel più breve tempo possibile, pur riconoscendo che per i paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo
  • procedere successivamente a rapide riduzioni in conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili.

Significativo in questo contesto l’approvazione da parte del Governo Italiano della Strategia Energetica Nazionale (SEN) in linea con l’accordo di Parigi.

Risultati immagini per SEN2017

Fra i target quantitativi previsti dalla SEN:

  • efficienza energetica: riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030
  • fonti rinnovabili: 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 17,5% del 2015;  in termini settoriali, l’obiettivo si articola in una quota di rinnovabili sul consumo
    • elettrico del 55% al 2030 rispetto al 33,5% del 2015; in una quota di rinnovabili sugli usi termici del 30% al 2030 rispetto al 19,2% del 2015; in una quota di rinnovabili nei
    • trasporti del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015
  • riduzione del differenziale di prezzo dell’energia: contenere il gap di costo tra il gas italiano e quello del nord Europa (nel 2016 pari a circa 2 €/MWh) e quello sui prezzi dell’elettricità rispetto alla media UE (pari a circa 35 €/MWh nel 2015 per la famiglia media e al 25% in media per le imprese)
  • cessazione della produzione di energia elettrica da carbone con un obiettivo di accelerazione al 2025, da realizzare tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali
  • razionalizzazione del downstream petrolifero, con evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del GNL nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei  derivati dal petrolio
  • verso la decarbonizzazione al 2050: rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050
  • raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021
  • promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa
  • nuovi investimenti sulle reti per maggiore flessibilità, adeguatezza e resilienza; maggiore integrazione con l’Europa; diversificazione delle fonti e rotte di approvvigionamento gas e gestione più efficiente dei flussi e punte di domanda
  • riduzione della dipendenza energetica dall’estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 (rapporto tra il saldo import/export dell’energia primaria necessaria a coprire il fabbisogno e il consumo interno lordo), grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

Per raggiungere questi obiettivi il progetto SEN richiederà 175 miliardi di euro di investimenti al 2030 così suddivisi:

  • 110 miliardi per l’efficienza energetica
  • 35 miliardi per fonti rinnovabili
  • 30 miliardi per reti e infrastrutture

Evidentemente si tratta di una trasformazione epocale che nonostante le migliori intenzioni si svilupperà secondo un percorso non sempre lineare ma il fatto positivo è che il Governo si è aggiunto agli operatori come Cogenpower che da decenni portano avanti progetti di efficienza energetica, di reti infrastrutturali come il teleriscaldamento e con questa mossa provocherà nei prossimi anni sicuramente un cambio culturale anche nella società e nel sistema Paese a livello nazionale ed internazionale.

Per queste ragioni riprenderemo tutti nel 2018 con più entusiasmo sapendo che oramai la strada è tracciata e che indietro non si torna: l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e le infrastrutture del futuro, oltre alla mobilità sostenibile ed alla decarbonizzazione, ci garantiranno un futuro più sostenibile.

 

Inquinamento urbano, salute umana e teleriscaldamento

La Comunità Europea, lo Stato Italiano e le Regioni italiane da anni sono al centro di una serie di iniziative volte alla riduzione dell’inquinamento dell’aria nei centri urbani.

L’inquinamento urbano è dovuto alla concentrazione degli inquinanti presenti nell’aria (gas di scarico delle automobili e delle caldaie combinati alle sostanze aeree ed al clima) nonché alle caratteristiche urbanistiche. Esistono una serie di strategie finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane:

  1. utilizzo di specie arboree, che attraverso la fotosintesi possono fissare la CO2 e immagazzinare l’eccesso come biomassa (carbon sequestration) che può poi essere riutilizzata in forma vergine;
  2. utilizzo del teleriscaldamento/teleraffrescamento per scaldare o raffredare gli ambienti urbani tra cui i condomini, le scuole, gli uffici pubblici, le case di cura, gli ospedali, le piscine ed ogni struttura che sia conforme a questa tecnologia
  3. spostamento delle attività produttive ed industriali urbane in zone circondate da adeguato verde e foreste; qualora il teleriscaldamento sia servito da centrali esse devono essere ad alta efficienza ed anch’esse posizionate al di fuori dell’area urbana
  4. miglioramento dell’ombreggiamento e della traspirazione al fine di contribuire a mitigare la temperatura dell’aria.
  5. sostituzione del parco auto con modelli a bassa emissione di agenti inquinanti o elettrici e contemporaneamente creazione di una mobilità sostenibile sia con servizi pubblici che con arterie stradali che non attraversino i centri urbani (circonvallazioni e/o raccordi)
  6. utilizzo di fonti rinnovabili nella generazione di energia elettrica e/o termica insieme a sistemi smart grid
  7. adozione di uno stile di vita volto al risparmio delle risorse naturali.

Questa serie di strategie consente la diminuzione drastica degli agenti inquinanti in particolare del cosiddetto PM10. Il PM10 è un acronimo che significa Particular Matter ≤ 10 µm, ovvero materiale particolato con dimensione inferiore o uguale a 10 micrometri. La pericolosità del PM10 consiste nella sua capacità di penetrare il corpo umano e di influenzare negativamente il sistema cardiovascolare con danni ingenti alla salute umana.

La Comunità Europea dà ampio risalto a queste tematiche ed alle sue iniziative sul proprio sito dal cui database si deduce che il traffico (25%), la combustione non domestica e l’agricoltura (22%), la combustione di gas naturale e gasolio domestica (20%) e la naturale polvere dell’aria (18%) oltre che le attività industriali (15%) sono le fonti principali del particolato che contribuiscono all’inquinamento urbano delle città.

Per questa ragione la Comunità Europea ed a seguire lo Stato Italiano e la Regione Piemonte hanno in questi anni imposto una serie di normative volte alla riduzione dell’inquinamento urbano e consequentemente alla salute umana.

Di particolare rilievo per Cogenpower e per l’impianto Anaconda è la prescrizione che “Per tutte le categorie di edifici […] è prescritta, ove tecnicamente possibile, l’installazione di dispositivi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o nelle singole zone che hanno caratteristiche di uso ed esposizioni uniformi, al fine di non determinare sovra riscaldamento per effetto degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni”. Questa norma ha comportato recentemente l’installazione delle valvole termostatiche e della contabilizzazione individuale degli alloggi.

La stessa norma prevede laddove sia possibile l’allaccio ad una rete di teleriscaldamento di optare per questa soluzione in quanto consente di eliminare un centro di inquinamento urbano con conseguente miglioramento della qualità dell’aria demandando a chi governa la città e all’amministratore di condominio il rispetto di tale prescrizione.

In conclusione l’aumentata sensibilità da parte delle istituzioni comunitarie, nazionali e locali sul tema dell’inquinamento urbano e dei suoi effetti sulla salute umana, lo sviluppo di nuove tecnologie e una coscienza civica orientata alla valorizzazione delle comunità locali sta comportando una serie di trasformazioni urbanistiche che se attuate per tempo potranno evitare di vivere in città dove lo stop alla circolazione delle automobili sia l’ordinario invece che un lontano ricordo.

Contattaci se vuoi saperne di più!

Il teleriscaldamento di Borgaro compie 10 anni

Sono passati dieci anni da quando iniziammo la costruzione del teleriscaldamento di Borgaro Torinese. All’epoca il teleriscaldamento era già il sistema più diffuso di riscaldamento nella città di Torino ed in altre grandi città ed era presente nei comuni limitrofi di Leinì, Settimo Torinese, Rivoli, Grugliasco, Collegno e Moncalieri.

Dopo sei anni trascorsi in California a lavorare sull’efficienza energetica dei semiconduttori e sui dispositivi come l’accelerometro ed altre ingegnose tecnologie che oggi sono diventate comuni negli smartphone che tutti noi utilizziamo, nel 2004 sono tornato in Italia e ho costituito Cogenpower con l’ambizione di offrire tecnologie e servizi energetici. La nostra start-up ha da allora contribuito ad innovare il settore dell’efficienza energetica realizzando delle soluzioni tecnologiche ad altissima automazione.

DSCN2086

Nel 2007 siamo stati il primo operatore a livello nazionale a proporre ed a realizzare come investimento privato un impianto di teleriscaldamento cittadino di quarta generazione servito da una centrale di cogenerazione ad altissimo rendimento e completamente automatizzata: abbiamo chiamato questo progetto Anaconda. Per 11 mesi abbiamo lavorato giorno e notte per costruire la centrale di cogenerazione e per stendere sotto la strada ben 12 chilometri di tubazioni pre-isolate, che conducono il calore disperdendo solo 0.01 grado ogni chilometro!

SOSTENIAMO LA TUA ENERGIA: al via la campagna commerciale

Cogenpower ha lanciato la campagna commerciale denominata SOSTENIAMO LA TUA ENERGIA che durerà fino al 30 Settembre 2018.

La campagna è rivolta a tutti i possibili clienti che hanno un’esigenza nel loro comparto energetico: dal risparmio energetico all’aggiornamento tecnologico, dall’automazione alla contabilizzazione e molti altri campi. Una grande opportunità aperta a tutti per avvalersi di un’azienda con oltre 13 anni di esperienza sul campo.

Cogenerazione e teleriscaldamento

Definizione di CHP, DH e CHPDH

La cogenerazione è indicata con l’acronimo CHP ovvero Combined Heat and Power e consiste nella produzione simultanea di elettricità e calore: entrambi questi prodotti devono però essere effettivamente utilizzati, ad esempio l’elettricità può essere usata per alimentare macchinari elettrici mentre il calore per scaldare delle abitazioni oppure devono essere immagazzinati. In caso contrario, non si può parlare di cogenerazione ma si deve parlare di produzione elettrica o termica (in generale non cogenerativa) e si deve assumere che l’energia che non si recupera nel processo sia scarto e questo scarto riduce necessariamente l’efficienza energetica del sistema (nella realtà si definiscono dei parametri tecnici legati all’energia recuperata ed al risparmio energetico che indicano se si può parlare di cogenerazione).

Uno schema di teleriscaldamento (indicato con l’acronimo DH ovvero District Heating fornisce invece calore generato da un sistema termico o cogenerativo distante anche parecchi chilometri dal punto di consumo, contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria ed il paesaggio della comunità in cui è presente.