Finita la stagione termica 2017-2018

Eccoci, la stagione invernale è finita.

Come avevamo sperato siamo un po’ stanchi ma tanto felici. Abbiamo incontrato molti utenti del teleriscaldamento e conosciuto nuovi utenti, abbiamo ricevuto tanti complimenti e qualche critica costruttiva che ci ha aiutato a capire un diverso punto di vista e che ci ha aiutato a migliorare il nostro servizio.

Vogliamo ringraziare tutti gli utenti del teleriscaldamento che hanno dimostrato di avere a cuore l’ambiente e la qualità dell’aria di Borgaro Torinese.

A tutti voi facciamo una promessa: noi continueremo a fare tutto il possibile per migliorare il sistema di teleriscaldamento di Borgaro Torinese e l’ambiente, con entusiasmo e qualità.

Grazie anche a tutto lo staff di Cogenpower: siete stati grandi ragazzi, i migliori, come sempre.

Alla prossima stagione invernale!

Premio “Sostenibilità ambientale 2018”

In occasione dei 10 anni di operatività del teleriscaldamento della città di Borgaro Torinese, Cogenpower ha consegnato i premi “Sostenibilità ambientale 2018”.

Il premio mirava a premiare la leadership di personalità del mondo pubblico e privato, che, grazie alla fiducia nella tecnologia del teleriscaldamento e del teleraffrescamento, hanno consentito alla città di Borgaro Torinese, che era una delle città più inquinate della prima cintura di Torino a causa delle caldaie e del traffico veicolare, di abbattere di oltre il 40% le emissioni inquinanti.

Cogenpower ha reso noto che ha investito moltissimo in termini tecnologici non solo per raggiungere un’elevata efficienza energetica ma anche per la riduzione delle emissioni inquinanti; infatti, in 10 anni, l’impianto, che è controllato 24 ore su 24 dalle Autorità Competenti, non ha mai registrato alcuno sforamento oltre ad essere situato al di fuori del concentrico.

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Tra i premiati per aver adottato il teleriscaldamento abbattendo sensibilmente le emissioni inquinanti ci sono stati:

Durante la cerimonia sono stati anche donati oltre 100 libri a carattere scientifico alla biblioteca di Borgaro Torinese per avvicinare i giovani al mondo della scienza e dell’ingegneria.

Automazione ed efficienza energetica

Cogenpower offre ai suoi clienti la possibilità di usare l’automazione a servizio dell’efficienza energetica riuscendo in questo modo ad offrire delle soluzioni di prodotto e di processo con un alto impatto di prestazioni in termini di risparmio di energia.

Molte altre aziende infatti si presentano come integratori di sistema (ovvero system integrator): operatori capaci di assemblare diversi prodotti di diversi o simili fornitori come caldaie, pompe di calore, cogeneratori, pannelli radianti, quadri elettrici ed apparati di misura e di distribuzione di energia per realizzare una soluzione custom per il cliente.

Locale

Tuttavia, queste stesse aziende non hanno al loro interno le risorse e le capacità per integrare il sistema non solo per farlo funzionare in maniera coerente ma soprattutto per fare efficienza energetica riducendo il consumo di energia del cliente facendogli risparmiare sul costo della bolletta.

La ragione di questa carenza sta proprio nell’assenza di adeguate risorse, capacità e conoscenze nel settore dell’automazione industriale: questo know-how sta diventando sempre più fondamentale e distintivo nel settore energetico e dell’efficienza energetica.

CabinaElettricachiusa

Cogenpower ha puntato su questa specialità oramai da anni e ha realizzato diversi progetti di automazione industriale a servizio dell’efficienza energetica e pertanto si è distinta dalla concorrenza realizzando questi progetti sia in formula ESCO che in formula EPC.

Contattaci subito per discutere il tuo progetto con un esperto del settore.

Parigi, SEN e l’anno che verrà

L’anno appena trascorso è stato un anno importante e ricco di eventi per il settore energetico internazionale, nazionale e per Cogenpower.

Il 2017 si è infatti aperto con uno scenario energetico nuovo: 8 settimane prima, il 4 Novembre 2016, a Parigi l’UE ha formalmente ratificato l’accordo di Parigi, il primo giuridicamente vincolante, che prevede una serie di iniziative per la riduzione delle emissioni responsabili dell’effetto serra e dell’alterazione del clima.

Risultati immagini per accordo di parigi sul clima

I governi hanno in estrema sintesi concordato di:

  • mantenere l’aumento medio della temperatura mondiale ben al di sotto di 2°C rispetto ai livelli preindustriali come obiettivo a lungo termine, puntando  a limitare l’aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici
  • fare in modo che le emissioni globali raggiungano il livello massimo nel più breve tempo possibile, pur riconoscendo che per i paesi in via di sviluppo occorrerà più tempo
  • procedere successivamente a rapide riduzioni in conformità con le soluzioni scientifiche più avanzate disponibili.

Significativo in questo contesto l’approvazione da parte del Governo Italiano della Strategia Energetica Nazionale (SEN) in linea con l’accordo di Parigi.

Risultati immagini per SEN2017

Fra i target quantitativi previsti dalla SEN:

  • efficienza energetica: riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep con un risparmio di circa 10 Mtep al 2030
  • fonti rinnovabili: 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 17,5% del 2015;  in termini settoriali, l’obiettivo si articola in una quota di rinnovabili sul consumo
    • elettrico del 55% al 2030 rispetto al 33,5% del 2015; in una quota di rinnovabili sugli usi termici del 30% al 2030 rispetto al 19,2% del 2015; in una quota di rinnovabili nei
    • trasporti del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015
  • riduzione del differenziale di prezzo dell’energia: contenere il gap di costo tra il gas italiano e quello del nord Europa (nel 2016 pari a circa 2 €/MWh) e quello sui prezzi dell’elettricità rispetto alla media UE (pari a circa 35 €/MWh nel 2015 per la famiglia media e al 25% in media per le imprese)
  • cessazione della produzione di energia elettrica da carbone con un obiettivo di accelerazione al 2025, da realizzare tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali
  • razionalizzazione del downstream petrolifero, con evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del GNL nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei  derivati dal petrolio
  • verso la decarbonizzazione al 2050: rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050
  • raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021
  • promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa
  • nuovi investimenti sulle reti per maggiore flessibilità, adeguatezza e resilienza; maggiore integrazione con l’Europa; diversificazione delle fonti e rotte di approvvigionamento gas e gestione più efficiente dei flussi e punte di domanda
  • riduzione della dipendenza energetica dall’estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 (rapporto tra il saldo import/export dell’energia primaria necessaria a coprire il fabbisogno e il consumo interno lordo), grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell’efficienza energetica

Per raggiungere questi obiettivi il progetto SEN richiederà 175 miliardi di euro di investimenti al 2030 così suddivisi:

  • 110 miliardi per l’efficienza energetica
  • 35 miliardi per fonti rinnovabili
  • 30 miliardi per reti e infrastrutture

Evidentemente si tratta di una trasformazione epocale che nonostante le migliori intenzioni si svilupperà secondo un percorso non sempre lineare ma il fatto positivo è che il Governo si è aggiunto agli operatori come Cogenpower che da decenni portano avanti progetti di efficienza energetica, di reti infrastrutturali come il teleriscaldamento e con questa mossa provocherà nei prossimi anni sicuramente un cambio culturale anche nella società e nel sistema Paese a livello nazionale ed internazionale.

Per queste ragioni riprenderemo tutti nel 2018 con più entusiasmo sapendo che oramai la strada è tracciata e che indietro non si torna: l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e le infrastrutture del futuro, oltre alla mobilità sostenibile ed alla decarbonizzazione, ci garantiranno un futuro più sostenibile.

 

Il teleriscaldamento di Borgaro compie 10 anni

Sono passati dieci anni da quando iniziammo la costruzione del teleriscaldamento di Borgaro Torinese. All’epoca il teleriscaldamento era già il sistema più diffuso di riscaldamento nella città di Torino ed in altre grandi città ed era presente nei comuni limitrofi di Leinì, Settimo Torinese, Rivoli, Grugliasco, Collegno e Moncalieri.

Dopo sei anni trascorsi in California a lavorare sull’efficienza energetica dei semiconduttori e sui dispositivi come l’accelerometro ed altre ingegnose tecnologie che oggi sono diventate comuni negli smartphone che tutti noi utilizziamo, nel 2004 sono tornato in Italia e ho costituito Cogenpower con l’ambizione di offrire tecnologie e servizi energetici. La nostra start-up ha da allora contribuito ad innovare il settore dell’efficienza energetica realizzando delle soluzioni tecnologiche ad altissima automazione.

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Nel 2007 siamo stati il primo operatore a livello nazionale a proporre ed a realizzare come investimento privato un impianto di teleriscaldamento cittadino di quarta generazione servito da una centrale di cogenerazione ad altissimo rendimento e completamente automatizzata: abbiamo chiamato questo progetto Anaconda. Per 11 mesi abbiamo lavorato giorno e notte per costruire la centrale di cogenerazione e per stendere sotto la strada ben 12 chilometri di tubazioni pre-isolate, che conducono il calore disperdendo solo 0.01 grado ogni chilometro!