Teleriscaldamento

Nello specifico contesto delle sfide ambientali che le città devono affrontare insieme al sistema dei trasporti, dell’acqua e del ciclo integrato dei rifiuti merita un’attenzione particolare l’efficienza energetica ed il fabbisogno di calore, raffrescamento ed energia della comunità. Tra le nuove tecnologie che rispondono a queste sfide ambientali vi è sicuramente il teleriscaldamento.

Il teleriscaldamento ha una lunghissima storia che può essere fatta risalire all’inizio del secolo scorso. Tuttavia, il teleriscaldamento nei decenni passati ha servito diverse esigenze.

Inizialmente, il teleriscaldamento era sviluppato per offrire una soluzione molto economica in un momento in cui l’esigenza abitativa era molto forte e lo sviluppo delle città puntava alla costruzione di grossi condomini e di case, cosiddette, popolari. A quell’epoca il suo scopo era di combattere la povertà energetica e di mantenere le persone al caldo; nessuno sforzo era fatto per garantire l’efficienza del sistema.

Qualche decennio dopo la motivazione principale per adottare il teleriscaldamento cambiava e diventava sempre più prioritario offrire soluzioni di riscaldamento affidabili ed economiche. Ad esempio, in Italia, negli anni ’50 del secolo scorso le grandi città di Brescia e Torino cominciavano l’adozione del teleriscaldamento.

Recentemente, verso il nuovo millennio, il teleriscaldamento ha conosciuto una riscoperta e una serie di progressi tecnologici ne hanno consentito l’adozione in centri più piccoli. Inoltre, negli ultimi due decenni il teleriscaldamento cittadino è diventato interessante a livello politico per i benefici non solo individuali ma anche collettivi che fornisce alla comunità cittadina.

Per queste ragioni, la storia del teleriscaldamento può essere immaginata come uno sviluppo o un’evoluzione tecnologica attraverso quattro diverse fasi o generazioni come abbiamo rappresentato nella figura qui sotto.

4 generations

Dal grafico è possibile apprezzare come i primi esempi di teleriscaldamento avessero un’efficienza di solo il 35% e lavorassero a temperature dell’ordine di 200°C e come con il tempo l’efficienza è cresciuta fino al 90% e conseguentemente le temperature sono scese sotto i 100°C. Oggi le aziende più avanzate tecnologicamente in questo settore sono impegnate nello sviluppo della 4° generazione di teleriscaldamento ed anche Cogenpower sta lavorando a questa generazione di teleriscaldamento grazie alla sua tecnologia Anaconda.

Noi sosteniamo con forza che con la 4° generazione di teleriscaldamento si possano integrare le fonti rinnovabili, gli accumuli energetici e l’intelligenza artificiale in un unico sistema energetico cittadino, migliorando la qualità del riscaldamento, del raffreddamento e dell’aria.